Le crisi (sanitarie, ambientali, tecnologiche, sociali) che affrontiamo rendono l’incertezza una condizione strutturale da imparare a gestire. Eppure, di fronte alla complessità, la reazione più diffusa è la semplificazione estrema: narrazioni assertive, false certezze, polarizzazioni, rifiuto del dubbio e complottismo.
In aggiunta, quando la malattia entra nella nostra vita, o in quella di chi amiamo, ogni certezza vacilla. Anche chi ha sempre creduto nei dati, nel metodo, nelle evidenze, si trova improvvisamente attratto da promesse miracolose, scorciatoie, false speranze. Perché succede? Come si fa a mantenere la rotta quando la paura prende il sopravvento?
A partire dal suo libro Vertigine, Beatrice Mautino ci accompagna in un viaggio profondamente umano dentro il complesso rapporto tra scienza, malattia e speranza. È anche un'indagine sulle competenze cognitive ed emotive che ci permettono di navigare l'incertezza senza cadere nel baratro delle illusioni. Come si impara a fare domande difficili? Come si distingue la speranza dalla disperazione? Come si costruisce fiducia in un sistema imperfetto ma necessario?
L'incontro è pensato per chi lavora nell'educazione, nella formazione, nelle organizzazioni sanitarie e per chiunque voglia capire meglio cosa significa imparare a stare nel dubbio, sviluppando quella che Mautino chiama ""competenza della vertigine"": camminare sull'orlo dell'incertezza trovando un equilibrio fragile ma necessario per non smarrire la direzione.
Un dialogo cruciale su apprendimento, pensiero critico, comunicazione della scienza e costruzione di senso in tempi incerti."