Un concerto teatrale in cinque quadri che porta in scena ciò che l’intelligenza artificiale accende in noi: aspettative, paure, curiosità. A guidare la serata è Giorgio Bolondi, che intreccia racconto e riflessione; al pianoforte Luca Benatti dà corpo alle parole chiave con esecuzioni dal vivo; Mattia Corrado (Sartoria Sonora), sound designer, governa l’AI e ne traduce in musica le “risposte” in tempo reale.
Ogni segmento nasce da una parola, originalità, autenticità, stile, ispirazione, errore, e diventa un’esperienza d’ascolto: prima la visione umana, poi la variazione generata dall’AI. Un confronto diretto, sorprendente, tra arte, creatività e tecnologia.