
Mandolino e fisarmonica hanno in comune una lunga storia di palcoscenico, tradizione e virtuosismo. In questo concerto Richard Galliano e Vincent Beer-Demander accompagnano il pubblico in un dialogo sonoro intenso e raffinato, nato dal desiderio condiviso di riportare questi due strumenti al centro della scena. Dopo due giorni di lavoro — prove d'insieme con Richard Galliano e sessioni per sezioni dirette da Vincent Beer-Demander — l'Orchestra dei Mandolini di Modena e Brescia debutta al Learning More Festival con un programma in prima italiana dedicato alle creazioni e composizioni di Galliano, riorchestrate appositamente per questa formazione unica di mandolini. Una serata in cui il suono caldo della fisarmonica dialoga con il timbro brillante dei mandolini, alternando momenti cameristici a slanci orchestrali, in un concerto che unisce precisione, emozione e originalità.
Richard Galliano — Fisarmonica
Nato a Cannes nel 1950, ha trasformato la fisarmonica in uno strumento da concerto. L'incontro con Astor Piazzolla nel 1980 segna la svolta: nasce il "new musette", che unisce jazz, tango e radici popolari francesi. È l'unico fisarmonicista a incidere per la Deutsche Grammophon.
Vincent Beer-Demander — Direzione
Parigino, 1982, è l'unico mandolinista ad aver conseguito la licenza di concertista all'École Normale de Musique de Paris. Compositori come Vladimir Cosma, Lalo Schifrin e Richard Galliano gli hanno dedicato concerti per mandolino. Insegna ai Conservatori di Marsiglia e Liegi.
Orchestra dei Mandolini di Modena e Brescia
Due scuole storiche italiane si uniscono per questo concerto. Modena custodisce l'eredità di Primo Silvestri, che nel 1925 fondò un'orchestra punto di riferimento in Europa. Brescia rappresenta la tradizione dell'Orchestra di Brescia, nata negli anni Sessanta e vincitrice di concorsi internazionali.

Un concerto teatrale in cinque quadri che porta in scena ciò che l’intelligenza artificiale accende in noi: aspettative, paure, curiosità. A guidare la serata è Giorgio Bolondi, che intreccia racconto e riflessione; al pianoforte Luca Benatti dà corpo alle parole chiave con esecuzioni dal vivo; Mattia Corrado (Sartoria Sonora), sound designer, governa l’AI e ne traduce in musica le “risposte” in tempo reale. Ogni segmento nasce da una parola, originalità, autenticità, stile, ispirazione, errore, e diventa un’esperienza d’ascolto: prima la visione umana, poi la variazione generata dall’AI. Un confronto diretto, sorprendente, tra arte, creatività e tecnologia.
Giorgio Bolondi
Professore ordinario di Didattica della Matematica alla Libera Università di Bolzano. Si occupa di formazione degli insegnanti, valutazione degli apprendimenti e divulgazione matematica. Ha collaborato con INVALSI per la costruzione delle prove nazionali e con il MIUR per le Indicazioni Nazionali. Oltre alla ricerca accademica, è attivo nella divulgazione: scrive, tiene conferenze e progetta eventi che intrecciano matematica, musica e narrazione.
Luca Benatti
Pianista e compositore, diplomato in pianoforte e composizione. La sua attività spazia dal concertismo alla musica da camera, dalla composizione per ensemble alla collaborazione con progetti interdisciplinari. Ha al suo attivo incisioni discografiche e partecipazioni a festival nazionali e internazionali. Collabora stabilmente con progetti che utilizzano la musica come strumento di narrazione e divulgazione culturale.
Mattia Corrado
Sound designer e compositore, fondatore di Sartoria Sonora, studio di progettazione sonora per teatro, performance, installazioni e progetti multimediali. Lavora al confine tra composizione elettroacustica e design del suono, creando paesaggi sonori originali per spettacoli, eventi culturali e progetti di divulgazione. La sua ricerca esplora il rapporto tra suono, spazio e narrazione.
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